Rassegna stampa

Dicono di noi

Internazionalizzazione di Nedcommunity in primo piano.
Su Affaritaliani.it, uno dei principali portali nazionali, martedì 5 aprile, è pubblicata una lunga intervista al presidente Paola Schwizer, reduce da un importante convegno a Bruxelles
organizzato fra gli altri anche da ecoDa (European confederation of directors’ association) di cui Nedcommunity fa parte. L’articolo cerca di far luce sull’impatto della direttiva sulla rendicontazione delle informazioni non finanziarie (2014/95/UE) sull’attività dei consigli di amministrazione. Schwizer mette in evidenza che “in vista della pubblicazione, nella relazione sulla gestione, delle informazioni non finanziarie richieste dalla Direttiva, il consiglio dovrà definire, condividere e approvare una serie di elementi qualificanti il modello di business della società in una prospettiva di lungo termine e il relativo impatto sul piano socio-ambientale e sugli stakeholder interni ed esterni. Ciò implicherà una più attenta e pervasiva valutazione dei rischi e delle connesse modalità di gestione e la predisposizione di un set di indicatori non-finanziari in grado di rappresentare in modo più ampio le performance aziendali”.

Altro argomento centrale è la tripla indagine promossa da TopLegal, ETicaNews con il supporto tecnico di Nedcommunity.

Il primo pezzo in ordine di tempo sull’argomento è pubblicato da TopLegal nel numero di febbraio/marzo (titolo: “Un indice della governace”, pag. 26). Nell’articolo si spiega nei dettagli l’iniziativa che prende il nome di “Integrated Governance Index”, un osservatorio che mira a gettare luce sul livello raggiunto dalle 40 aziende del Ftse-Mib nella direzione di un buon governo integrato.

L’osservatorio si articola in una triplice ricerca. “La prima richiede il coinvolgimento diretto delle aziende chiamate a partecipare a una indagine quantitativa” da cui si estrae l’indice vero e proprio. “La seconda è un’indagine qualitativa, condotta in parallelo presso i consiglieri indipendenti delle aziende” per confrontare lo stato dell’arte delle imprese con ciò che avviene effettivamente all’interno dei cda. La terza, infine, riguarda i grandi investitori istituzionale che esprimeranno la propria visione sul grado di “integrated governance” delle società italiane.

Sull’argomento si segnala mercoledì 9 marzo su ETicaNEws (titolo: “Governance integrata, svolta culturale”) l’intervista rilasciata da Livia Piermattei, componente del comitato scientifico di Nedcommuntiy. Piermattei sottolinea “come le coordinate in cui le aziende si muovono sono cambiate. Dal punto di vista del valore azionario, la componente economico finanziaria è sempre meno determinante. Oggi il suo peso è sceso addirittura al 20% del valore complessivo di un’azione”. Il peso delle componenti intangibili, invece, è aumentato negli anni fino a contare per l’80% del valore dell’azione. In quest’ottica si capisce bene come “integrare nella cultura, nei processi decisionali e nei sistemi di governance considerazioni sulle diverse forme di capitale (umano, sociale e relazionale, ambientale, intellettuale, oltreché finanziario e manifatturiero) e le loro ricadute sul sistema degli stakeholder è fondamentale per programmare una strategia di azioni che consenta all’azienda di sopravvivere e prosperare nel lungo periodo”.

Sull’argomento torna TopLegal nel numero di aprile/maggio con tre articoli. Il primo (titolo: “Strada aperta all’integrated governace”, pag. 16) sottolinea l’importanza crescente della governance per le società italiane anche a fronte delle richieste crescenti degli investitori internazionali. Nel pezzo si anticipa un dato dell’Osservatorio: “Per il 100% di loro, le aziende non forniscono una disclosure sufficiente sulla governance della sostenibilità, ossia la governace legata all’integrazione dei fattori Esg”.
In un altro articolo (titolo: “La trasformazione culturale”, pag. 20, si sottolinea come grazie all’”Integrated Governance Ftse-Mib Index” l’Italia si piazza tra i Paesi più avanzati negli studi scientifici sul buon governo integrato.
Nel terzo pezzo (titolo: “Integrated Governance Conference”, pag. 24), si annuncia il convegno del 24 maggio in Borsa dove si presenterà la prima edizione dell’Osservatorio. Anche in questo caso si sottolinea il ruolo centrale di Nedcommunity che fornisce un supporto come partner scientifico.

Alla fine di gennaio, mercoledì 27, sempre su ETicaNews, (titolo: “Presidente, meglio separato dal Ceo), si segnala un articolo che mette in evidenza il dato emerso nel corso della comunità di pratica sul tema “Il Presidente 3.0. Quale ruolo per una governance di successo?”. L’articolo riporta il risultato di un sondaggio coordinato dal componente del collegio dei saggi, Franco Morganti, secondo il quale il 55% degli amministratori interpellati ritiene che il presidente del cda non debba coincidere con il ceo. “Questa evidenza – ha detto il vicepresidente di Nedcommunity, Severino Salvemini – può di certo essere interpretata come un invito al Comitato di Borsa italiana a essere meno tiepido su questo punto”.

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