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Consigli di lettura – Giugno 2020

Rischi, crisi, eventi economici suscitati da news e “popular stories” diffuse come virus, cosa c’è di più attuale? Tre letture di grande interesse, per scoprire che alla fine le persone sono sempre al centro, con le loro capacità, esperienze e convinzioni. Molto dipende, come al solito, da noi…

Credit: GettyImages

AIG, Internet Security Alliance, EcoDA, Cyber-Risk Oversight 2020, Key Principles and Practical Guidance for Corporate Boards in Europe.

Il tema non è se un’organizzazione verrà hackerata, ma quando. Nei prossimi anni, tutte le imprese in Europa incontreranno minacce per la propria sicurezza informatica, riconducibili ai tradizionali crimini informatici, al furto dei dati, allo spionaggio economico o industriale, ai virus e alle altre forme di ransomware.

Questo manuale intende promuovere nei membri dei consigli di amministrazione una sufficiente conoscenza, tale da consentire al board nel suo complesso di rispettare il suo mandato di sorveglianza e strategia della variabile IT, valutando la concretezza dei rischi all’interno dell’organizzazione ed il modo con il quale essi vengono affrontati e mitigati.


Cinque sono i principi che il Board deve tenere presente nello svolgere la funzione di sorveglianza sui rischi informatici.

  • Principio 1. I Consiglieri devono comprendere e affrontare il cyber risk come un rischio d’impresa a tutti gli effetti e non come un rischio meramente tecnologico.
  • Principio 2. I consiglieri devono cogliere le dimensioni legali e reputazionali del cyber risk, connessi al contesto ed alle caratteristiche dell’impresa.
  • Principio 3. I consiglieri dovrebbero entrare in contatto con competenze ed esperienze specialistiche in tema di sicurezza informatica, attraverso report adeguati destinati al Consiglio ed ai comitati
  • Principio 4. Il Board deve assicurarsi che il management utilizzi per la gestione del rischio informatico un framework allargato a tutta l’azienda, coinvolgente cultura, prevenzione, azioni e reazioni, monitoraggio e comunicazione a tutti i livelli dell’organizzazione. Le risorse devono essere adeguate e allocate in modo appropriato sulla base delle strategie adottate.
  • Principio 5. Le discussioni del Board sul rischio e la sicurezza informatici dovrebbero includere le strategie di risposta (mitigazione, trasferimento tramite assicurazione o partnership, livelli di accettazione del rischio)

Questi principi sono stati sviluppati per e sono applicabili in tutte le tipologie di board, indipendentemente dall’assetto giuridico e dalle formule istituzionali di riferimento. Ogni organizzazione ha un patrimonio di dati che è sotto minaccia costante dei criminali informatici e di malintenzionati.
(dall’introduzione al manuale).


Enrico Sassoon (a cura di), Affrontare e vincere le crisi. Della pandemia e di altre catastrofi: lezioni da apprendere per contenere i danni e ripartire alla grande, Harvard Business Review Italia, Milano, 2020

Il libro, con una introduzione del direttore di Harvard Business Review Italia, Enrico Sassoon, è composto da 20 saggi suddivisi in cinque sezioni che toccano tutti i principali temi di primario interesse per chi deve affrontare e risolvere le crisi, sia sotto il profilo professionale sia sotto quello personale.

La prima sezione riguarda la pandemia del Coronavirus, evento eccezionale che sta comportando e comporterà non solo pesanti effetti economici, ma profonde implicazioni di gestione, di nuovi rapporti di lavoro come lo smart working e di diverse relazioni all’interno delle organizzazioni.

La seconda sezione affronta in modo più ampio la tematica delle crisi, sia che riguardino emergenze sanitarie, sia economiche o di altri tipo.

La terza concerne i nuovi approcci alla gestione dei rischi e i nuovi modelli organizzativi e di leadership per farvi fronte.

La quarta sezione invita a guardare, in modo professionale e consapevole, al futuro, per essere pronti a gestire eventi inaspettati.

E la sezione finale tocca i temi della comunicazione in tempi di crisi. Un libro completo e di straordinaria attualità, che si avvale di contributi di altissimo livello: Nitin Nohria, Condoleeza Rice, Yuval Noah Harari, Martin Reeves, Robert Kaplan, Heidi Gardner, Andrea Granelli, Emilio Rossi, Luigi Consiglio e molti altri. (dal sito di Harvard Business Review Italia)


Robert J. Schiller, Narrative economics. How stories go viral & drive major economic events, Princeton University Press, Princeton, 2019

In un mondo dove i troll della rete minacciano di influenzare le elezioni politiche, possiamo davvero ignorare il potere esercitato dalle storie virali in economia? In questo libro innovativo, il premio Nobel Robert Shiller offre una nuova prospettiva di studio dell’economia e del progresso economico.

Usando un consistente patrimonio di dati e casi, Shiller sostiene che studiare le credenze popolari (popular stories) che riguardano i comportamenti economici, individuali e collettivi, ciò che lui chiama l’economia della narrazione (ma meglio il termine originale “narrative economics”), può aumentare in modo considerevole la nostra capacità di prevedere, preparare ed attenuare i danni delle crisi finanziarie, delle recessioni e depressioni e degli altri eventi straordinari di tipo economico.

Diffuse nel pubblico in forma di storie e aneddoti, idee e credenze possono diventare virali e influenzare i mercati (ad esempio, le azioni di imprese a forte contenuto tecnologico possono solo salire, i prezzi del mercato immobiliare non crollano mai, alcune aziende sono così grandi che non possono mai fallire). Vere o false che siano, convinzioni come queste, trasmesse con il passaparola e dai media, e amplificate dai social media, influenzano l’economia, inducendo decisioni su quanto e dove investire, quanto spendere o risparmiare e così via.

Nonostante l’importanza di queste credenze, la maggior parte degli economisti vi presta poca attenzione. Il libro Narrative economics spiega come cambiare questo atteggiamento, gettando le basi per capire come questi fenomeni possono davvero influenzare gli eventi economici, che conducono alla guerra, alla disoccupazione, all’ineguaglianza sociale.
Le storie che la gente si racconta, in tema di boom del settore immobiliare, American dream, Bitcoin e così via, influenzano l’economia. Narrative economics ci spiega come prendere queste credenze popolari seriamente.
(dalla presentazione del libro)

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