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Il 7 novembre scorso, il Consiglio Ecofin ha approvato un accordo con il Parlamento europeo sulla riforma del quadro UE di vigilanza finanziaria. La riforma costituirà la nuova base della vigilanza in Europa, eliminando le carenze evidenziate dalla crisi finanziaria. 
Essa prevede l’istituzione del Comitato europeo per il rischio sistemico (CERS), che assicurerà la vigilanza macroprudenziale del sistema finanziario, e di tre autorità europee per la vigilanza del settore bancario (EBA), delle assicurazioni sociali e pensioni (EIOPA) e dei mercati mobiliari (ESMA). 
L’accordo con il Parlamento permetterà a tutti questi organismi di essere operativi come previsto a decorrere dal 1° gennaio 2011.


Spiegazione e commento 
A partire dal prossimo gennaio entreranno dunque in funzione le nuove Autorità europee di regolazione dei mercati: Eba per le banche, Esma per i mercati mobiliari e le agenzie di rating, Eiopa per le assicurazioni sociali e le pensioni. Sostituiranno gli attuali comitati settoriali, come ad esempio il Cesr per i mercati mobiliari, che era una sorta di comitato delle varie Consob comunitarie. 
In particolare l’Esma dovrà darsi un regolamento interno, preparare un programma pluriennale, darsi un budget in accordo con le regole UE, intervenire per assicurare ex-ante la competizione e la trasparenza dei mercati mobiliari, sanzionare i comportamenti scorretti, preparare ogni anno un rapporto con due sezioni: una regolatoria e di supervisione e l’altra di materie finanziarie e amministrative. 
Una super-Consob, insomma, come la Commissione UE tenta di mettere in pratica nei vari campi, con più o meno successo: il compito è da tempo riuscito, ad esempio, nella concorrenza, mentre non si può dire riuscito nelle telecomunicazioni. 
Che la Consob attuale sia consapevole del cambiamento in corso è testimoniato da un’intervista rilasciata a Riccardo Sabbatini del Sole 24 Ore da Vittorio Conti e apparsa il 28 Novembre: Conti, che ha svolto da luglio il compito di presidente vicario dopo il passaggio di Lamberto Cardia alle Ferrovie, e in attesa del nuovo presidente, nominato poi nella persona di Giuseppe Vegas, a una domanda di Sabbatini risponde che “la riflessione non può non investire il ridisegno dell’organizzazione”. 
L’Italia, normalmente sottorappresentata negli organismi comunitari, punta a mettere Carlo Comporti nella posizione di Direttore esecutivo dell’Esma, incarico che già svolge nell’attuale Cers e rivendica anche una presidenza all’Eiopa. Ma gli appetiti nazionali in gioco sono numerosi nell’Europa a 27.


La chiave degli acronimi 
Per i non, o meno addetti ai lavori, nel dubbio che qualcuno non sappia, qui di seguito applichiamo la buona regola suggerita dalle varie scuole di giornalismo, secondo cui è sempre opportuno esplicitare acronimi e sigle: 
EBA = European Banking Authority 
ESMA = European Securities and Markets Authority 
EIOPA = European Insurance and Occupational Pensions Authority


Queste tre nuove autorità UE potranno prendere decisioni vincolanti riguardo alle controversie sui gruppi cross-border, quando non c’è accordo tra le autorità di vigilanza nazionali coinvolte. In particolare, la Commissione Ue dovrà stilare una lista di questioni su cui le decisioni delle tre autorità saranno cogenti. L’Esma avrà anche un potere di controllo diretto sulle agenzie di rating e potrà indagare e intervenire sui mercati più a rischio, come quello dei derivati o delle vendite allo scoperto. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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