Editoriale

Ad una gestione di crisi “commissariata”, Ned risponde con proposte di gestione costruttiva e mirata

Anche il nostro SuperNEDman ha appreso che l’Unione Europea “ci ha commissariato”, come appare chiaramente dalla vignetta di questo numero. Per esattezza, il commissariamento è avvenuto ad opera della BCE (non solo Trichet ma assai probabilmente anche di Draghi) ed è stato confermato dalla Presidenza della Repubblica secondo i corretti dettami costituzionali.  
A differenza di certi esponenti del governo che hanno reagito con rabbioso disappunto (e soprattutto con misure in molti casi ingiuste e scarsamente efficaci), il club d’élite degli amministratori indipendenti risponde con competenza e puntuale spirito di servizio. 


Gli articoli d’opinione

  • In apertura di questo numero, Franco Bruni, membro del CD di Nedcommunity, ordinario di Teoria e Politica Monetaria Internazionale alla Bocconi e, fra l’altro, amministratore indipendente di Pirelli, fa una serie di considerazioni e raccomandazioni di buona governance volte a contribuire fattivamente alla ripresa dell’economia attraverso una più attenta gestione dei rischi di impresa. La riflessione finale del suo articolo, “i rischi macro hanno radici in quelli micro“, ci pare alquanto significativa.
  • Nel secondo articolo, Roberto Ricciuti, professore associato di Politica Economica all’Università di Verona, partendo da uno studio realizzato con un team di colleghi sul fenomeno dell’intelocking directorship in Italia (l’accumulo di cariche da parte di consiglieri di amministrazione) analizza l’effetto delle riforme che si sono succedute dalla Legge Draghi sul valore delle società italiane. La riflessione di politica economica sta nella necessità di proseguire nella riduzione dell’accumulo attraverso i Codici di autoregolamentazione. 
  • Nel terzo, Mauro Bini, ordinario di Finanza Aziendale alla Bocconi, illustra i contenuti del suo recente volume “La valutazione degli intangibili. Business Combinations e Purchase Price Allocation“. Un lavoro (di oltre 1.000 pagine) che lo ha impegnato per quattro anni col precipuo obiettivo di diffondere in Italia le best practices internazionali nel campo delle valutazioni di intangibili ai fini di purchase price allocation (e non solo). L’opera è destinata ad un pubblico interdisciplinare di esperti contabili, di esperti di valutazione, di amministratori di impresa.
  • Infine, Livia Amidani Aliberti, membro del Comitato Scientifico di Nedcommunity ed esperta di governance e gender diversity, analizza con un certo amaro scetticismo la situazione italiana in materia di presenza femminile nei CdA alla luce della legge il 28 giugno scorso: “Dal dire al fare: riflessioni sulla Legge Golfo-Mosca per la parità di genere negli organi sociali”. Nel turnover dei CEO a livello internazionale, a fronte di una media dell’11%, l’Italia si attesta al 5-6%. Siamo proprio certi che sia una questione di scarsità di profili o piuttosto di una certa resistenza al cambiamento ? 

Rubriche fisse


Le più pertinenti riguardano i seguenti argomenti.

  • In DURA LEX, Annapaola Negri Clementi e Filippo Maria Federici entrano nel merito della consultazione pubblica di Consob sulla semplificazione del mercato regolamentato. In particolare analizzano la proposta di modifica al RE in tema di limite al cumulo degli incarichi dei sindaci, nonché la proposta di modifica al TUF in tema di limite al cumulo degli incarichi di amministratori e sindaci e sulla nozione di indipendenza degli amministratori.
  • Nella sua selezione della RASSEGNA STAMPA,  Franco Morganti segnala, fra l’altro, due articoli che ben si integrano coi temi da noi trattati in questo numero. In particolare quello di Danilo Taino sul Corriere che riguarda la rivincita delle imprese familiari in borsa (cfr. l’intervista a Carminati nella rubrica “Diciamo la nostra”) e quello di Stefano Cingolani su Panorama Economy (cfr. l’articolo di Ricciuti su l’accumulo delle cariche di certi membri dei CdA).
  • Sul tema delle aziende familiari, in DICIAMO LA NOSTRA abbiamo intervistato Ferruccio Carminati, esperto di consulenza a tali aziende, chiedendogli cosa dovrebbe fare Nedcommunity per coinvolgere le PMI nella battaglia a difesa dalla crisi globale. In sintesi la risposta è che sarebbe importante promuovere un tavolo di confronto tra i professionisti del settore per formulare proposte di buona governance mirata da sottoporre alla comunità economica ed agli esponenti del mondo politico.

N.B. – Dato che, verosimilmente a causa delle grandes vacances, quest’estate sono mancati incontri su temi di particolare interesse ed articoli di stampa sull’Associazione, per questo numero siamo costretti a sospendere le due rubriche “Convegni” e “Dicono di noi” che riprenderemo puntualmente nel prossimo.

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