Editoriale

Finisce l’epoca dei “salotti buoni”

SuperNEDman legge perplesso la notizia della chiusura dei potenti salotti della finanza nostrana, mentre il suo amico rileva sogghignando la strana concomitanza col referendum per la riapertura delle case chiuse promosso da Lega e dintorni nel cinquantenario della Legge Merlin. 
Che ci sia un legame carsico tra i due eventi?


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Gli articoli

  • Per meglio comprendere perché vengono chiusi i “salotti buoni”, apriamo questo numero con la lucida ed impietosa analisi di Salvatore Bragantini sui patti di sindacato che hanno governato e condizionato per tanti anni il nostro sistema finanziario. Il suo primo commento è che non ne piangerà certo la sorte chi li ha attaccati, a volte derisi, quando andavano per la maggiore. Come sempre, i vincoli che contano sono quelli finanziari ma ciò vale per Mediobanca, non per i suoi azionisti principali ai quali il nuovo corso non si applica: l’ora della loro liberazione dalla “sindrome di Stoccolma” non è ancora suonata. Pertanto Bragantini sostiene che “quel che domani attende il sistema delle nostre imprese in quel ‘grande mare aperto’, che ancora si nasconde ai nostri occhi, è nel grembo di Giove”.
  • Il secondo articolo è di Sandro Catani, responsabile dell’area Executive Compensation dello Studio Ambrosetti ed associato Ned, che ci informa sulle nuove regolamentazioni avviate nel mondo anglosassone (Regno Unito ed USA). Realizzata la fase della trasparenza, esse vanno nel senso del “Say on Pay” con l’intento di bilanciare la posizione degli azionisti con quella dominante del management conferendo un potere di voto vincolante nelle assemblee annuali sulla politica retributiva.
  • Nel terzo articolo, Stefano Modena, VP di Governance Consulting ed anche lui associato Ned, spiega in dettaglio la funzione delle “Azioni di sviluppo” e l’interesse del loro utilizzo per sostenere lo sviluppo delle aziende quotate e non senza rinunciare al loro controllo.

Le rubriche fisse

  • In questo numero inauguriamo una nuova rubrica occasionale, LE BUONE IDEE, con la quale intendiamo evidenziare idee ed iniziative meritevoli di essere segnalate ai nostri lettori. La buona idea del 2013, illustrata da Franco Morganti, riguarda il libro “La buona governance” realizzato da un gruppo di lavoro Ned con la collaborazione di Arcipelago Milano, presentato al pubblico il 12 novembre scorso dal Sindaco Pisapia presso il Comune di Milano.
  • Per contro, abbiamo provvisoriamente sospeso DURA LEX.
  • Per i CONVEGNI, viene recensito l’incontro della Comunità di Pratica del 10 ottobre scorso in cui Enzo De Angelis di Spencer Stuart e Pietro Modiano, presidente di Sea, moderati dal Presidente Ned Paola Schwizer, hanno dibattuto il tema “Aziende pubbliche e nomine: come si può premiare il merito”.
  • Nella rubrica DICONO DI NOI, LOB Media Relations riferisce sulle numerose iniziative di Nedcommunity riprese dai media e sugli interventi pubblici fatti dal Presidente Schwizer nell’ultima parte dell’anno scorso. In particolare segnala l’intervista di Repubblica sulla legge delle “quote rosa” e l’eco di stampa avutosi a seguito della presentazione al Comune di Milano del volume “La buona governance” (in proposito vedasi anche la nuova rubrica LE BUONE IDEE).
  • Nella sua selezione della RASSEGNA STAMPA, Franco Morganti segnala tre articoli pubblicati da Il Sole 24 Ore attirando soprattutto l’attenzione sul primo che riferisce la sentenza di primo grado del Tribunale di Parma sulla vicenda Parmalat/Lag. Come è noto – rileva – il cda di Parmalat ne è uscito indenne con l’eccezione di Marco Reboa, membro del Consiglio Direttivo di Nedcommunity, che, pur in attesa dell’esito dell’appello, si è dimesso prontamente da questa carica. 
  • Per la BIBLIOTECA NED di questo numero il curatore della rubrica ha affidato alla collega docente universitaria Daniela Vandone la recensione del libro di Franco Grassini che, come dice Carlo Scognamiglio Pasini nella sua prefazione, “rappresenta soprattutto una memoria di una vita dedicata allo studio dell’economia dell’impresa, che non avrebbe meritato di essere dispersa e che merita di essere letta”.
  • In DICIAMO LA NOSTRA, all’intervista risponde Marco Onado evidenziando che nella C.G. tra noi ed i paesi anglosassoni c’è la grande differenza che questi pubblicano ampie analisi degli errori commessi proponendo soluzioni per il futuro. In proposito sostiene la necessità di una chiarificazione del nostro sistema dei controlli e critica la carenza d’informazione ai consiglieri. Secondo Onado, Nedcommunity svolge un’opera fondamentale in questo campo ma il guaio è che, da noi, molti “indipendenti” lo sono solo formalmente.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

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