Corporate affairs: la governance rischio reputazionale ESG più grande
Secondo la settima edizione di un’indagine condotta dall’Università di Oxford il governo societario sta guadagnando posizioni importanti nella classifica dei rischi in ambito ESG. In assoluto in cima alle preoccupazioni a breve termine dei professionisti delle relazioni aziendali c’è la geoeconomia
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Considerata la cenerentola in ambito ESG adesso la governance ha la sua rivincita. Secondo la settima edizione dell’Oxford-GlobeScan Global Corporate Affairs Survey, firmato dalla prestigiosa università britannica, il governo societario emerge come la principale sfida reputazionale della “triade” superando le questioni ambientali e sociali. Il 45% dei 294 professionisti del settore Corporate Affairs, provenienti da 51 Paesi, hanno infatti indicato proprio la “G” di Governance in cima alla classifica, il 27% la “E” di Environmental e il 26% la “S” di Social.
Anche sul fronte del rischio percepito a breve termine, sempre in ambito ESG, si registra un altro exploit della governance che balza al secondo posto con il 34% (+14 punti), appena dietro alla mitigazione e al cambiamento climatico che rimane al primo posto ma in fortissima flessione (40%, in calo di 11 punti).
Secondo il rapporto “nel complesso, questi cambiamenti suggeriscono una ricalibrazione piuttosto che un rifiuto delle problematiche ESG. Il clima rimane importante, ma le questioni legate alla governance, in particolare quelle relative alla conformità, alla supervisione e all’esposizione normativa, stanno diventando più urgenti man mano che le organizzazioni operano in contesti politici ed economici più complessi e in rapida evoluzione”.
In cima a tutti il rischio geoeconomico
Il report ha messo in evidenza che il rischio geoeconomico (la geoeconomia è l’utilizzo del potere economico per raggiungere obiettivi politici ndr) rappresenta il principale pericolo percepito a breve termine a livello globale per i professionisti delle relazioni aziendali con il 76% delle risposte.
L’IA fra timori e opportunità
Al secondo posto l’impatto dell’intelligenza artificiale e della tecnologia che si sta affermando come un rischio significativo per le imprese globali, passando dal 17% nel 2025 al 44% nel 2026 e posizionandosi prima delle preoccupazioni relative alla macroeconomia e al cambiamento climatico. A fronte di questo balzo però la preparazione delle aziende alla disinformazione basata sull’IA è considerata scarsa: solo il 18% afferma di essere pienamente preparata ad affrontare la disinformazione generata dall’IA.
Allo stesso tempo però l’IA rappresenta una grande leva di crescita: oltre il 70% dei professionisti delle relazioni aziendali considera l’intelligenza artificiale una delle maggiori opportunità per le imprese.

